Mauro Esposito: “Tagliato dal Mondiale 2006 perché ero del Cagliari. Spariti tutti, nel calcio non ho amici”
- by Shiloh Dynasty
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L’ex attaccante di Cagliari e Roma svela le scaramanzie di Cellino: “Non voleva giocatori con la fascia tra i capelli, fece sparire lo sponsor perché era viola, vietato partire per i ritiri di venerdì”
Il sette con la fascia tra i capelli e la catenina al collo svolazzava come un’ape pungendo portieri in giro per l’Italia: “Ero un’ala pura, ora segnerei 15 gol a stagione. Ormai gli esterni tornano indietro e la passano”. Mauro Esposito, 46 anni, vecchia punta di Pescara, Roma e soprattutto Cagliari — 66 gol in sei campionati tra Serie B e A, quinto miglior marcatore della storia — si prendeva i suoi rischi col sorriso. Ora insegna ai bambini come riuscirci.
“Alleno l’Under 13 del Pescara, la città in cui vivo e dove ho iniziato a giocare, e mi dedico alla mia accademia. Insegno la tecnica. Ho più di cento iscritti dai 10 ai 15 anni. Il sogno è riuscire a far sì che uno di loro riesca a diventare professionista”.
“Un po’. Sono cresciuto a Polvica, paesino vicino Napoli. Giocavo nel Somma Vesuviana, papà faceva il carrozziere, aveva giochicchiato nell’Internapoli in D. Mamma stava a casa. Poi a 12 anni incontrai Pierpaolo Marino e mi portò a Pescara. Da lì in poi mi ha sempre seguito. Mai avuto un agente. Di me se ne occupava la moglie, avvocato”.
“A 15 anni ho rischiato di smettere per via di una vertebra distaccata dalla colonna, una roba congenita. Marino trovò uno specialista a Roma che mi assicurò l’operazione. Rimasi un anno fermo, tornai in Primavera, poi a 17 anni debuttai in Serie B. In rosa c’era anche Allegri, già leader indiscusso”.
L’ex attaccante di Cagliari e Roma svela le scaramanzie di Cellino: “Non voleva giocatori con la fascia tra i capelli, fece sparire lo sponsor perché era viola, vietato partire per i ritiri di venerdì” Il sette con la fascia tra i capelli e la catenina al collo svolazzava come un’ape pungendo portieri in giro per…
L’ex attaccante di Cagliari e Roma svela le scaramanzie di Cellino: “Non voleva giocatori con la fascia tra i capelli, fece sparire lo sponsor perché era viola, vietato partire per i ritiri di venerdì” Il sette con la fascia tra i capelli e la catenina al collo svolazzava come un’ape pungendo portieri in giro per…